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Thursday, February 28, 2013

Buon giovedì pomeriggio a tutti!

Ecco una novità per la prossima settimana da segnare sull'agenda:
"Il re dei cantastorie" di Matteo Bellizzi (il primo episodio) andrà in onda da lunedì 4 marzo e per tutta la settimana su alcune radio italiane. All'interno della rassegna DOC - DOCUMENTARI SONORI DI ORIGINE CONTROLLATA a cura di AMISNET (agenzia radiofonica che produce e distribuisce prodotti radiofonici di approfondimento a circa 35 radio italiane).

Ecco l'elenco delle radio e degli orari:

LUNEDI' 4 MARZO ore 20:00 su  Radio Flash (Torino, 97.6),
MERCOLEDI' 6 MARZO ore 13:00 su Radio Kairos (Bologna, 105.85) e alle ore 19:30 su Radio Ciroma (Cosenza, 105,7),
SABATO 9 MARZO ore 09:00 su Radio Beckwith (Torino e Cuneo, 87.80) e alle ore 12:00 su Radio Popolare Roma (Roma, 103.3)
DOMENICA 10 MARZO ore 8:00 su Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1)
 

Seguiteci su Facebook e su Twitter per saperne di più sulle prossime programmazioni!

Tuesday, October 16, 2012

Ascoltare vuol dire comprendere


Quando mi sono imbattuta in questa conferenza TED di Julian Treasure non ho potuto fare a meno di condividerla qui.
La sua citazione “l’ascolto è il nostro accesso alla conoscenza […] l’ascolto consapevole crea comprensione… un mondo in cui non prestiamo attenzione gli uni agli altri è davvero spaventoso”si avvicina molto a DOCUSOUND e alla sua missione di portare le persone vicine tra loro condividendo le loro storie.

Ecco qui i consigli di Julian Treasure per ascoltare nel modo migliore!

Monday, December 5, 2011

DOCUSOUND Lab Milano: le voci dentro II

Faccio la giornalista e le parole sono il mio pane. Scrivo, le imprigiono sulla carta per fare in modo che quelle parole (di denuncia, di testimonianza, di coraggio) raggiungano quante più persone possibile. Ho voluto partecipare a Docusound Lab con un obiettivo: sperimentare un nuovo modo di raccogliere e diffondere quelle parole. Ma anche perché mi affascina l'idea di dare alla voce una sua dignità, un suo “peso” nel racconto.
Volevo catturare gli accenti, le sfumature, i timbri della voce della persona con cui parlo. Perché chi si trova davanti un semplice microfono (e non una videocamera) si rilassa, abbassa le difese e si racconta per come veramente è. Non ci sono timidezze, inibizioni o la ritrosia a mostrarsi senza rossetto. La voce non ha trucchi.
Durante il laboratorio mi sono resa conto di quanto poco siamo educati all'ascolto. Certo, c'è la musica, ci sono le canzoni, il teatro e i monologhi dei grandi attori. Ma solitamente non prestiamo troppa attenzione ai suoni che escono dalla radio o dalla tv, l'importante è afferrare le informazioni che veicolano.
E invece il suono può essere stupendo, emozionante, ricco, raccontarci qualcosa. L'importante è chiudere gli occhi e lasciarsi andare.
Buon ascolto

Ilaria Sesana

DOCUSOUND LAB è qui!

Thursday, December 1, 2011

DOCUSOUND Lab Milano: le voci dentro I

Il laboratorio mi è piaciuto molto. Per quello che ho imparato, il clima, il luogo,
la partecipazione, le storie sentite, i bravi insegnanti.
E la presenza attiva dei non vedenti, grandi sognatori di suoni. Tutto bello, peccato che sia durato poco.
Il laboratorio mi ha fatto un po' l'effetto dei film di Robert Bresson: tornare a casa dopo la visione del film e "sentire" il rumore dei miei passi, della chiave che gira nella serratura, di un bicchiere appoggiato sul tavolo, delle cose che si toccano, perchè anche gli oggetti suonano. Come se intorno fosse improvvisamente sceso il silenzio e i suoni nascessero da quel silenzio.
Quindi i suoni esistono, sono fuori di noi e nello stesso tempo con noi, questo ho imparato, ma occorre accoglierli, riconoscerli, proprio anche nel senso di riconoscerne il diritto "costituzionale" di esistere. Forse bisognerebbe scrivere la carta universale dei diritti dei suoni!
Dopo questa esperienza mi è venuta voglia di proseguire, magari realizzando qualche progetto in collaborazione con Docusound. Ad esempio le biografie sonore-musicali degli ospiti della casa di riposo Giuseppe Verdi di Milano. Le memorie sonore, i vissuti di suono: i suoni della vita, la vita dei suoni. Un territorio immenso. Sarebbe anche bello creare un nucleo milanese di Docusound, costruire un network di raccoglitori e archeologi dei suoni e delle storie suonate, parlate, gridate, cantate.

Sandro Lecca, Milano


Cos'è il DOCUSOUND Lab?

Wednesday, July 6, 2011

PER VOCE SOLA ai Giardini Reali di Torino Venerdì 8 luglio

Mamma mia che mese di luglio intenso!!!

Sabato scorso abbiamo assegnato il Premio DOCUSOUND a Michele Ricca, raccontatore di Storie in Lizza. La sua storia su un bizzarro episodio di negoziazione con un gruppo di guerriglieri somali diventerà presto un documentario d'ascolto. La storia in 5 minuti la potete ascoltare qui.

Venerdì prossimo, 8 luglio, alle 19.30 ai Giardini Reali presentiamo "Per voce sola" di Matteo Bellizzi, insieme al libro di Fabio Geda "La bellezza nonostante".
La presentazione è organizzata in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino e con l'associazione Tedacà. Durate la serata Simone Schinocca, di Tedacà, leggerà alcuni brani del libro, intervallati ad estratti del documentario.
A seguire c'è anche l'aperitivo, quindi non ci sono scuse per nicchiare.

Poi domenica tutti in ghingheri perchè si sposa Matteo!
Lunedì non ci siamo per nessuno. Ci sentiamo da martedì!

Friday, July 1, 2011

DUELLO ALL'ULTIMA STORIA Sabato 2 Luglio

Domani alle 21,30 c'è un duello senza sangue, al Museo della Resistenza di Torino (Corso Valdocco 4). Sarà un duello all'ultima storia, dove gli 8 finalisti di Storie in Lizza delle serate passate si sfiniranno a colpi di STORIE DI RESISTENZA, finchè non ne resterò solo uno: il Cavaliere delle Storie in Lizza!
DOCUSOUND sarà lì a registrare le storie per il podcast, ça va sans dire.

Wednesday, June 29, 2011

Premio DOCUSOUND per Storie in Lizza

E' ufficiale, è nato il primo premio DOCUSOUND: la miglior storia vera di tutte le lizze diventerà un radio documentario, per il sito DOCUSOUND e per i network radiofonici.
Sarà una storia vera, la più appassionante, quella che ci lascerà la voglia di saperne di più, di entrarci dentro in più di 5 minuti, di sentire non solo le parole del raccontatore, ma il respiro dei protagonisti.

Il raccontatore lavorerà con un regista per sviscerare la sua storie e tradurla in cinema per le orecchie.
Non che ci sia bisogno di una ragione speciale per raccontare una storia, ma sapere che la vostra storia potrebbe arrivare a molte più persone di quelle che la ascoltano dal vivo potrebbe farvi venire voglia di iscrivervi alla prossima lizza.

Per info sulla prossima edizione della lizza andate qui.

Il saggio cinese dice: tutti hanno una stolia da laccontale, solo che a volte non lo sanno.


DOCUSOUND è il primo radio-magazine italiano: l'emozione dei racconti dalla voce dei protagonisti. Niente immagini, solo il piacere di ascoltare!

Tuesday, June 28, 2011

NARRARE HUMANUM EST: ULTIMA LIZZA, POI LA FINALE!

Se siete dei curiosi e i segreti vi stuzzicano, allora dovete venire stasera all'ultima serata della lizza.
Dopo le storie di letti, le storie di buio e le storie di fatica, domani si racconteranno STORIE DI SEGRETI. Come sempre alle 21,30 sotto i portici del Museo della Resistenza di Torino, Corso Valdocco 4.
Portate amici e parenti, è divertente!

La serata finaLIZZima del torneo di storie più famoso della città è sabato 2 luglio, con STORIE DI RESISTENZA. Indovinate voi dove...

Ah...e poi QUI ci sono i podcast delle storie raccontate nelle puntate precedenti.

Se volete partecipare alle prossime edizioni della lizza andate QUI.


Non conoscete DOCUSOUND? rimediamo subito: DOCUSOUND è un radio-magazine della realtà. Come dire: storie vere raccontate solo con la voce, i suoni, i rumori. Chiudete gli occhi e godetevi lo spettacolo!

Thursday, June 23, 2011

This American Life e This Italian Life

This American Life è uno dei migliori programmi radiofonici di realtà che abbiamo trovato sin'ora, nelle nostre peregrinazioni nel mondo delle storie vere senza immagini. Ascoltatelo, podcastatelo, condividetelo...vale la pena! E' una finestra aperta sugli Stati Uniti, ed ascoltando i suoni da una finestra si può capire molto. Ce lo ricordiamo proprio in questi giorni che abbiamo ricominciato a tenere le finestre di casa aperte...

Noi qui a DOCUSOUND vorremmo fare qualcosa di simile: una serie che racconta l'Italia che è dappertutto e che non spesso non vediamo, le storie che capitano più o meno a tutti e che sembrano banali, ma poi non lo sono mai!
Cerchiamo temi e storie, non poniamo limiti, ci interessa raccogliere idee, ragionare insieme e conoscere che cos'è per voi l'Italia, cosa la racconta meglio. Non cerchiamo il pettegolezzo nè il gossip, ma il vostro personale modo di guardare la vita intorno a voi e stabilire cosa è rappresentativo dell'Italia attuale.
Se volete far parte della nostra redazione virtuale fatevi avanti e mandate una mail a *infoATdocusound.it*. Vi aspettiamo, per dipingere insieme con un microfono un affresco tutto italiano.

COS'E' DOCUSOUND?

Monday, June 20, 2011

NUOVE STORIE IN LIZZA!!!

Domani martedì 21 Giugno alle 21.30 siamo di nuovo al Museo della Resistenza ad accogliere gagliardi raccontatori di storie, questa volta il tema è STORIE DI FATICA.
La prima serata era dedicata alle STORIE DI LETTI e la seconda alle STORIE DI BUIO.

Presto usciranno i podcast, state all'erta!

Monday, June 13, 2011

CAMBIO PROGRAMMA

Per motivi tecnici la prevista crossmedia performance di presentazione del radiodoc Per Voce Sola e libro La bellezza nonostante, prevsita per domani 14 giungo E' STATA RIMANDATA ALL'8 LUGLIO, alla Cavallerizza.
Ci scusiamo e vi aspettiamo l'8 luglio.
Presto pubblicheremo i dettagli.

Se vuoi saperne di più su DOCUSOUND clicca qui.

Wednesday, June 8, 2011

Storie in Lizza: raccontatori di storie in torneo

Ricordatevi che sabato 11 giugno ci sono le storie in lizza!!!
Ore 21,30 al Cortile del Museo Diffuso della Resistenza, Corso Valdocco 4/A (zona quadrilatero).

Cliccate qui per saperne di più.

Ci vediamo sabato alle 21,30!

Monday, June 6, 2011

Crossmedia Performance: segnatevi la data!

Buongiorno a tutti,

segnatevi la data: martedì 14 giugno, all'associazione Tedacà presentiamo il nostro progetto crossmedia PER VOCE SOLA , uscito a Gennaio insieme al libro di Fabio Geda "La bellezza nonostante".

La messa in scena del monologo di Fabio Geda è realizzato dagli attori della compagnia Tedacà, che useranno anche estratti del nostro radiodoc in una performance di 'live crossmedia' (nientemeno!!!).
La presentazione è realizzata in collaborazione con il Circolo dei Lettori e nonappena possibile pubblicheremo il programma e l'invito ufficiale.
Per ora segnatevi sull'agenda che il 14 siete impegnati con DOCUSOUND!

Monday, May 30, 2011

Storie in Lizza: raccontatori di storie in torneo

L'11 giugno parte la story slam di STORIE IN LIZZA, che ha una log line (o un pay off? non ho mai chiarito la differenza...) bellissimo: "nararre humanum est".
Una storia e 5 minuti per raccontarla. Il resto sono quisquilie importanti che trovate sul sito di SIL (lo abbrevio come fanno gli americani, dato che lo story slam è nato in America): le regole della gara, i temi, il calendario...
In un recente post intitolato Il bisogno di raccontare storie, già su queste pagine inneggiavamo alla narrazione delle storie come un bisogno primario dell'uomo, un antidoto alla scomparsa della memoria. Raccontare è una gran lambiccamento di cervello perchè devi dare ordine ai pensieri, mettere un nome alle emozioni, dare priorità agli eventi...ma alla fine le persone che ti ascoltano hanno le orecchie piene della tua storia, e se anche solo uno di quelli che ti hanno ascoltato raccontano quella storia ancora una volta, quella storia è ancora viva.
Tutti hanno una storia da raccontare, solo che non lo sanno. Adesso che ve l'abbiamo detto, cercate la vostra storia nella memoria e venite sabato 11 giugno alle 21,30 nel cortile del Museo Diffuso della Resistenza.
Noi ci saremo, cercateci!

Il nostro consiglio è...raccontate storie vere, ça va sans dire.

Vinca il migliore!

Friday, May 13, 2011

Il bisogno di raccontare storie

Qualcuno ha scritto, tanto tempo fa e non ricordo dove, che un bisogno primario dell’uomo, accanto a mangiare e avere un riparo dalle intemperie, è raccontare storie. Che anzi, il linguaggio si è sviluppato proprio per questo bisogno, perchè per comunicare cose di sopravvivenza come “attento che c’è un dirupo!” oppure “non toccare quel pezzo di carne, è mio!” bastava ed avanzava emettere versi gutturali, brandire una clava e fare la faccia cattiva.
Sin dall’epoca di Wilma e Fred ci raccontiamo storie: ogni giorno milioni di bocche parlano e milioni di orecchie ascoltano storie piccole, che non vanno sui giornali, che vengono sottratte al dimenticatoio fin tanto che qualcuno le racconta e forse questo qualcuno a sua volta le racconterà a qualcun altro.
Detto così sembra roba da niente ma, se ci pensi bene, questo implica un’ esorbitante quantità di energie: prima di tutto devi assistere ad una cosa che capita e decidere che vale la pena di venir trasmessa a qualcun altro; una volta deciso che la vuoi raccontare devi fartene un riassunto mentale, poi trovare qualcuno a cui raccontarla, e a quel punto devi cercare le parole per trasmettere il tuo riassunto. Un lavoro enorme, una quantità di energia da Big Bang!
Come ci hanno insegnato a scuola l’energia non si crea e non si distrugge ma si trasforma, ed è questo cha facciamo qui a DOCUSOUND: veicoliamo ed amplifichiamo l’energia che ciascuno mette nel raccontare una storia, trasmettiamo quell’energia da chi racconta a chi ascolta, facciamo da cassa di risonanza per storie che andrebbero altrimenti perse, che sembrano storie da nulla finchè non si condividono, finchè non le ascoltano in tanti, e altrettanti le fanno ascoltare ad altri.

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Wednesday, May 11, 2011

Radiodoc: Non ci vedo, quindi ballo

Tanja è una maestra di danza del ventre con una filosofia tutta speciale: insegnare la danza del ventre a chiunque la voglia imparare, e per ognuna delle sue allieve lei elabora il sistema migliore per imparare. Con un gruppo di ragazze non vedenti ha inventato un sistema semplice ed efficace: usa le parole ed i rumori, la musica ed il tatto. E così le ragazze ballano, e Tanja gongola: lei lo sa che è solo questione di applicarsi e sentire la musica, il resto accade da solo.
NON CI VEDO, QUINDI BALLO è la storia di questo successo, ed è anche la storia di Cristina, che voleva diventare ballerina ma poi è diventata cieca. Ma diventare ciechi non vuol dire perdere la voglia di ballare, così quando Tanja e Cristina si sono incontrate, per Cristina il palcoscenico è tornato ad essere un compagno.

Il radiodoc è di Stefania Claudio.

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Tuesday, May 10, 2011

Radiodoc: Ventimila Folletti

Un esercito di ventimila folletti ogni giorno setaccia le strade d'Italia, suona milioni di campanelli, parla con milioni di potenziali acquirenti, beve migliaia di caffè offerti dalle gentili casalinghe italiane, consuma parecchie paia di suole di scarpe. DOCUSOUND ha passato un giorno con uno di loro.
VENTIMILA FOLLETTI. Quotidiane “aspirazioni” di un venditore porta a porta.
Davide vende aspirapolveri, per farlo passa i quartieri casa per casa seguendo una coordinata semplice: ogni nome sul citofono è un cliente potenziale.
Davide sa che per suonare un campanello serve solo gentilezza, per entrare in casa forse un po’ di fortuna, ma per arrivare ai veri “risultati” c’è solo il mestiere, quello che sviluppi con i suoi 17 anni di esperienza. Davide è uno dei migliori venditori in Italia, solo lui è riuscito a piazzare 2068 aspirapolveri in un anno e per tre anni di fila è stato il migliore della sua azienda. Il suo segreto? Aver capito che spesso un NO è solo un SI che si nasconde bene...

Il radiodoc è di Matteo Bellizzi.

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Monday, May 9, 2011

Radiodoc: Per Voce Sola

Il silenzio ha un rumore, lo si sente bene nelle cuffie collegate al microfono, in acustica si chiama “rumore bianco” ed è un fruscio continuo e quasi impercettibile, che fa da sottofondo al vuoto. Ad un certo punto entra una voce, vicina, profondamente vicina, e la prima cosa che produce è l’annullamento di quel fruscio: lo copre ma non lo elimina, si sovrappone, sovrastandolo.
Ecco, la bellezza di queste voci, sta tutta nella semplice e dirompente sovrapposizione sul silenzio. So che non è sufficiente per attivare la comunicazione di cui ci nutriamo, perchè non basta rompere il silenzio per produrre significato, però quando sei in un carcere, in una struttura che è piena di silenzi che spesso si rompono solo per necessità, l’idea di opporsi al vuoto per volontà suona già come un riscatto.
Io non so se quello che abbiamo fatto sia stato un laboratorio di oralità (in carcere, come a scuola, hai sempre bisogno di dare un’etichetta che rassicuri la parte burocratica del nostro essere) io so che abbiamo parlato, molto, ci siamo seduti in cerchio e ci siamo guardati: al centro la curiosità ed un microfono. Io ho dovuto solo imparare, in un tempo brevissimo, la strada che porta a loro (e quante volte nella vita ci siamo smarriti cercando strade come quella...) sapendo che quando sei in quella situazione di strade ce ne sono poche e se non ne trovi subito una i giochi sono chiusi. In questo senso l’aiuto di Mario Tagliani, il maestro, è stato provvidenziale ed insostituibile: è stato più un orientatore che una guida, un abitante di quelli che accolgono il visitatore senza farlo sentire un estraneo.
Così quest’anno, con i ragazzi della scuola del Ferrante Aporti, ci siamo concentrati sulle parole mentre i pensieri avevano un compito solo: andare in profondità (quasi in apnea) a recuperare immagini, immagini della propria vita, per portarle in superficie e soprattutto condividerle con gli altri. Semplice? Non direi...La prima cosa che impari in carcere è che la semplicità è un lusso. L’audiodocumentario "Per voce sola" è quindi un racconto per immagini - e rivendichiamo tutta la carica contraddittoria di questa definizione - perchè ci conferma quanto le parole siano strumenti potenti, capaci di riempire gli occhi e la mente, nel momento in cui diventano “portatrici di storie”. Ne è nato un monologo - improvvisato e spontaneo - che è fatto di tante voci diverse, come se alla fine la storia fosse una sola ma composta di tante particelle distanti che qui trovavano un intreccio comune: sono tanti frammenti di vita, delle vere e proprie sequenze prelevate da quella profondità scura che per i ragazzi del minorile è rappresentata dal “prima”. Sono i momenti di quando si era ancora liberi, storie molto diverse per contesto ma molto comuni per impulsi, vicende che hanno un capitolo condiviso, quello del carcere, che qui abbiamo lasciato come un tassello implicito, un non detto che diventa sottofondo.Il carcere è esattamente come il rumore bianco, rimane sempre presente, nel sottofondo, alle parole il compito di sovrastarlo.

Matteo Bellizzi

Ascolta due estratti del radiodoc PER VOCE SOLA

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Monday, May 2, 2011

Radiodoc: esperimento di crossmedia

Noi di DOCUSOUND siamo sempre in cerca di nuove strade per far ascoltare i nostri radiodoc, per pensare e far pensare, per prendere ispirazione da chi fa cose diverse dalle nostre, per imparare a guardare (ed ascoltare, of course) il mondo da un punto di vista nuovo.
Dall'esperienza di "Ferrante: liberi di imparare" è germogliato "Per voce sola" che un radiodoc di Matteo Bellizzi che va a braccetto con un breve ma intenso libro di Fabio Geda, "La bellezza nonostante". Libro ed audiodoc sono editi da Transeuropa, in un esperimento di crossmedia dove due cose si complementano, ma vivono anche da sole. Entrambi vivono della stessa materia: un carcere minorile. Il libro è un monologo del maestro della scuola del carcere, un uomo che da più di trent'anni fa scuola a ragazzi che sono definiti difficili, perchè mettere un'etichetta è più facile che cercare le ragioni. Il documentario è il rovescio di quella medaglia, è un racconto corale di quei ragazzi che vanno a scuola, ad imparare qualcosa che gli serva quando saranno fuori dal carcere, vuoi perchè torneranno liberi, vuoi perchè verranno trasferiti al carcere dei grandi.
Ognuno a modo suo, il libro ed il documentario, pur senza usare le immagini ci mostrano una fotografia di un mondo vivo, che se solo tendiamo l'orecchio possiamo sentire respirare.

Il libro+doc sono acquistabile qui, il libro contiene un codice con il quale è possibile scaricare il doc.

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Thursday, April 28, 2011

PERCHE' SENZA IMMAGINI?

-Perché viviamo bombardati dalle immagini e a forza di vedere abbiamo smesso di guardare. DOCUSOUND vi riprogamma il cervello e vi fa recuperare l’atrofizzata facoltà di prestare attenzione. Tutto gratis!

-Perchè usando soltanto i suoni per raccontare gli autori non cadono nella tentazione del reality show: chi vuole ascoltare qualche VIP di second’ordine impegnato a non morire di fame su un’isola deserta? Nessuno con tutte le rotelle a posto vuole ascoltare dei pasticceri in gara per la crostata del secolo. DOCUSOUND ci obbliga a raccontare storie interessanti!

-Perchè ascoltare una storia ed immaginarne i particolari è un esercizio della fantasia, tiene all’erta i neuroni e alcuni studi suggeriscono che faccia perdere il peso in eccesso (ma questo non è scientificamente provato).

-Perchè quasi un milone di persone in Italia sono ipovedenti o non vedenti, cioè ai margini o totalmente esclusi dalla comunicazione basata sulle immagini, che è il 90% della comunicazione. DOCUSOUND è come un supereroe che riporta la giustizia dove giustizia non c’è.

-Perchè molte storie importanti che meritano di arrivare ad un pubblico vasto sono difficilmente accessibili perché non sono “mostrabili” e restano nel buio. Invertendo la prospettiva e mettendo da parte le immagini si aprono le porte di storie incredibili. “Ferrante: liberi di imparare” è una storia che non potrà mai esistere in immagini. Approfittatene gente!

-Perchè l’audio è enormemente più semplice da gestire del video, ha meno variabili da controllare, si presta ad essere usato anche da non professionisti, con risultati apprezzabili in tempi rapidi. E’ perfetto se vuoi coinvolgere un esercito di ascoltatori attenti e curiosi e trasformarli in narratori. Fatevi sotto! (Il costume da supereroe ve lo mandiamo per posta!).

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