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Thursday, November 8, 2012

Ciao a tutti!
Da oggi ri pubbichiamo, una volta a settimana, le puntate di RadioFerrante, la web radio realizzata dai ragazzi detenuti nell’ Istituto Penale minorile Ferrante Aporti di Torino.
Ogni episodio è un’occasione per conoscere il Ferrante attraverso la voce di chi lo vive sulla pelle, un modo per superare le barriere che dividono chi sta dentro da chi sta fuori, nella convinzione che solo l’ascolto sia il vero antidoto al pregiudizio.

Ecco qui il primo episodio!
In questa puntata ragazzi di etnia Rom discutono sul valore del matrimonio e sulle tradizioni che spesso impongono scelte dettate più dalla convenienza che dal sentimento.
L’ospite di questa settimana è Paola, una delle educatrici, che segue progetti di reinserimento e recupero.
La sigla finale è un pezzo rap autoprodotto dai ragazzi del Ferrante nel 2010.

Condividete le puntate e commentatele nel blog!!

A presto con gli altri episodi!

Saturday, April 21, 2012

Radio Ferrante

Eccoci di nuovo qui, e con una nuova bella notizia. E' uscita la prima puntata di Radio Ferrante, il primo spin-off di DOCUSOUND!
Dal 20 Aprile, per 10 settimane, su www.radioferrante.it escono le puntate in anteprima, il lunedì seguente siamo su Radio Flash, dentro Flash Town, verso le 11,30 del mattino. Prima puntata il 23 Aprile.

Su www.radioferrante.it trovate tutto quello che c'è da sapere, quindi qui non vi dico cos'è Radio Ferrante, ma vi racconto cos'è Radio Ferrante per noi: è il risultato di un lavoro bello, intenso, lungo e non sempre facile; e, come tutte le cose che bisogna sudarsi, resta sotto la pelle. La collaborazione con il Ferrante Aporti è iniziata 2 anni fa, e ogni anno abbiamo fatto qualcosa insieme: prima Ferrante: liberi di imparare, poi Per Voce Sola e ora Radio Ferrante.
Con i primi due lavori al Ferrante siamo entrati noi, abbiamo ascoltato i ragazzi e li abbiamo distillati per voi; ora con la radio sono i ragazzi che escono e ci parlano direttamente, dalle casse della radio. Sarebbe una bugia dire che ci parlano "senza filtri" perchè un carecere ha molti filtri, ma non è una bugia dire che i ragazzi che si raccontano e si intervistano a Radio Ferrante sono senza filtri.
Ascoltare l'anteprima su Radio Flash qualche giorno fa è stata un'emozione diversa da quello che provo in genere quando il pubblico vede/ascolta le cose che facciamo. In Radio Ferrante c'è una verità che non è solo di argomento, c'è una verità che è difficile e scomodo vedere ed è anche difficile spiegare. Bisogna ascoltarla. Spero che anche voi lo farete, ogni settimana.



Friday, June 17, 2011

DOCUSOUND premiato al Bellaria Film Festival 2011!!!

Come sapete DOCUSOUND è stato ufficialmente presentato al Bellaria Film Festival.
Il Bellaria Film Festival è famoso per l'apertura alle novità, da qualche tempo si è aperto al cross media e quest'anno ha organizzato una rassegna sul radiodocumentario.
Il 3 e 4 Giugno, in collaborazione con l'associazione Audidoc e Radio Tre, il il genere del radioodc è stato sezionato ed analizzato e abbiamo constatato che è in forma, ha solo bisogno di una spinta di entusiasmo! E' stato un appuntamento chiave per sciogliere un nodo importante: il mondo del documentario d'ascolto è variegato e in fermento, a volte mancano le risorse e gli spazi, ma se ci tiriamo su le maniche possiamo tornare alla ribalta. La radio è ovviamente un gran mezzo per il radiodoc, ma esistono altri metodi che stanno prendendo piede e che come tutte le novità all'inizio incontrano qualche difficoltà. Internet è una grande risorsa, poi ci sono le performance dal vivo, i gruppi di ascolto...

Qui trovate il programma della rassegna e potete ascoltare un po' di cose.

La grande notizia è che DOCUSOUND ah vinto la targa di migiore radiodoc, con "Il futuro visto da qui" di Matteo Bellizzi. E' la versione radiofonica di "Ferrante: liberi di imparare" e la trovate in podcast qui.
Il riconoscimento è stato inaspettato e graditissimo, ovviamente, e lo dividiamo con i nostri partners dell'UICI Piemonte.



Non prendeteci per campanilisti, ma siamo orgogliosi di dire che Torino ed il Piemonte hanno fatto bella figura a Bellaria: una menzione per il crossmedia è andata a La Sarraz ed il premio Casa Rossa se l'è preso il film Almost Married di Fatma Bucak e Sergio Fergnachino.
Chi si loda si imbroda, ma chi non si loda è matto!


Nella foto: il volto del successo
da sinistra Andrea, Matteo e Fabrizia, di DOCUSOUND.
E poi Stefania e Valentina, che con il film "My Marlboro City" diretto da Valentina e fotografato da Stefania, ha preso una bella menzione al concorso!

Monday, June 13, 2011

CAMBIO PROGRAMMA

Per motivi tecnici la prevista crossmedia performance di presentazione del radiodoc Per Voce Sola e libro La bellezza nonostante, prevsita per domani 14 giungo E' STATA RIMANDATA ALL'8 LUGLIO, alla Cavallerizza.
Ci scusiamo e vi aspettiamo l'8 luglio.
Presto pubblicheremo i dettagli.

Se vuoi saperne di più su DOCUSOUND clicca qui.

Monday, June 6, 2011

Crossmedia Performance: segnatevi la data!

Buongiorno a tutti,

segnatevi la data: martedì 14 giugno, all'associazione Tedacà presentiamo il nostro progetto crossmedia PER VOCE SOLA , uscito a Gennaio insieme al libro di Fabio Geda "La bellezza nonostante".

La messa in scena del monologo di Fabio Geda è realizzato dagli attori della compagnia Tedacà, che useranno anche estratti del nostro radiodoc in una performance di 'live crossmedia' (nientemeno!!!).
La presentazione è realizzata in collaborazione con il Circolo dei Lettori e nonappena possibile pubblicheremo il programma e l'invito ufficiale.
Per ora segnatevi sull'agenda che il 14 siete impegnati con DOCUSOUND!

Monday, May 9, 2011

Radiodoc: Per Voce Sola

Il silenzio ha un rumore, lo si sente bene nelle cuffie collegate al microfono, in acustica si chiama “rumore bianco” ed è un fruscio continuo e quasi impercettibile, che fa da sottofondo al vuoto. Ad un certo punto entra una voce, vicina, profondamente vicina, e la prima cosa che produce è l’annullamento di quel fruscio: lo copre ma non lo elimina, si sovrappone, sovrastandolo.
Ecco, la bellezza di queste voci, sta tutta nella semplice e dirompente sovrapposizione sul silenzio. So che non è sufficiente per attivare la comunicazione di cui ci nutriamo, perchè non basta rompere il silenzio per produrre significato, però quando sei in un carcere, in una struttura che è piena di silenzi che spesso si rompono solo per necessità, l’idea di opporsi al vuoto per volontà suona già come un riscatto.
Io non so se quello che abbiamo fatto sia stato un laboratorio di oralità (in carcere, come a scuola, hai sempre bisogno di dare un’etichetta che rassicuri la parte burocratica del nostro essere) io so che abbiamo parlato, molto, ci siamo seduti in cerchio e ci siamo guardati: al centro la curiosità ed un microfono. Io ho dovuto solo imparare, in un tempo brevissimo, la strada che porta a loro (e quante volte nella vita ci siamo smarriti cercando strade come quella...) sapendo che quando sei in quella situazione di strade ce ne sono poche e se non ne trovi subito una i giochi sono chiusi. In questo senso l’aiuto di Mario Tagliani, il maestro, è stato provvidenziale ed insostituibile: è stato più un orientatore che una guida, un abitante di quelli che accolgono il visitatore senza farlo sentire un estraneo.
Così quest’anno, con i ragazzi della scuola del Ferrante Aporti, ci siamo concentrati sulle parole mentre i pensieri avevano un compito solo: andare in profondità (quasi in apnea) a recuperare immagini, immagini della propria vita, per portarle in superficie e soprattutto condividerle con gli altri. Semplice? Non direi...La prima cosa che impari in carcere è che la semplicità è un lusso. L’audiodocumentario "Per voce sola" è quindi un racconto per immagini - e rivendichiamo tutta la carica contraddittoria di questa definizione - perchè ci conferma quanto le parole siano strumenti potenti, capaci di riempire gli occhi e la mente, nel momento in cui diventano “portatrici di storie”. Ne è nato un monologo - improvvisato e spontaneo - che è fatto di tante voci diverse, come se alla fine la storia fosse una sola ma composta di tante particelle distanti che qui trovavano un intreccio comune: sono tanti frammenti di vita, delle vere e proprie sequenze prelevate da quella profondità scura che per i ragazzi del minorile è rappresentata dal “prima”. Sono i momenti di quando si era ancora liberi, storie molto diverse per contesto ma molto comuni per impulsi, vicende che hanno un capitolo condiviso, quello del carcere, che qui abbiamo lasciato come un tassello implicito, un non detto che diventa sottofondo.Il carcere è esattamente come il rumore bianco, rimane sempre presente, nel sottofondo, alle parole il compito di sovrastarlo.

Matteo Bellizzi

Ascolta due estratti del radiodoc PER VOCE SOLA

Cos'è DOCUSOUND? Clicca QUI per saperne di più

Monday, May 2, 2011

Radiodoc: esperimento di crossmedia

Noi di DOCUSOUND siamo sempre in cerca di nuove strade per far ascoltare i nostri radiodoc, per pensare e far pensare, per prendere ispirazione da chi fa cose diverse dalle nostre, per imparare a guardare (ed ascoltare, of course) il mondo da un punto di vista nuovo.
Dall'esperienza di "Ferrante: liberi di imparare" è germogliato "Per voce sola" che un radiodoc di Matteo Bellizzi che va a braccetto con un breve ma intenso libro di Fabio Geda, "La bellezza nonostante". Libro ed audiodoc sono editi da Transeuropa, in un esperimento di crossmedia dove due cose si complementano, ma vivono anche da sole. Entrambi vivono della stessa materia: un carcere minorile. Il libro è un monologo del maestro della scuola del carcere, un uomo che da più di trent'anni fa scuola a ragazzi che sono definiti difficili, perchè mettere un'etichetta è più facile che cercare le ragioni. Il documentario è il rovescio di quella medaglia, è un racconto corale di quei ragazzi che vanno a scuola, ad imparare qualcosa che gli serva quando saranno fuori dal carcere, vuoi perchè torneranno liberi, vuoi perchè verranno trasferiti al carcere dei grandi.
Ognuno a modo suo, il libro ed il documentario, pur senza usare le immagini ci mostrano una fotografia di un mondo vivo, che se solo tendiamo l'orecchio possiamo sentire respirare.

Il libro+doc sono acquistabile qui, il libro contiene un codice con il quale è possibile scaricare il doc.

Per saperne di più su DOCUSOUND, clicca QUI

Thursday, April 21, 2011

Radiodoc: DOCUSOUND su Radio Tre

Sabato 15 gennaio, alle ore 19 su Radio 3, DOCUSOUND è sbarcato su Radio 3. All'interno de Il Cantiere è andato in onda "Il futuro visto da qui" realizzato da Matteo Bellizzi e prodotto dal Salone del Libro di Torino per il progetto "Adotta uno scrittore". Si tratta di un'edizione radiofonica di 25 minuti del documentario Ferrante: Liberi di imparare che potete ascoltare sul nostro sito. Il viaggio di DOCUSOUND alla radio è cominciato e non vuole fermarsi! Stay tuned!

Ascolta il radiodoc QUI

Qui trovi più informazioni su DOCUSOUND