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Saturday, April 21, 2012

Radio Ferrante

Eccoci di nuovo qui, e con una nuova bella notizia. E' uscita la prima puntata di Radio Ferrante, il primo spin-off di DOCUSOUND!
Dal 20 Aprile, per 10 settimane, su www.radioferrante.it escono le puntate in anteprima, il lunedì seguente siamo su Radio Flash, dentro Flash Town, verso le 11,30 del mattino. Prima puntata il 23 Aprile.

Su www.radioferrante.it trovate tutto quello che c'è da sapere, quindi qui non vi dico cos'è Radio Ferrante, ma vi racconto cos'è Radio Ferrante per noi: è il risultato di un lavoro bello, intenso, lungo e non sempre facile; e, come tutte le cose che bisogna sudarsi, resta sotto la pelle. La collaborazione con il Ferrante Aporti è iniziata 2 anni fa, e ogni anno abbiamo fatto qualcosa insieme: prima Ferrante: liberi di imparare, poi Per Voce Sola e ora Radio Ferrante.
Con i primi due lavori al Ferrante siamo entrati noi, abbiamo ascoltato i ragazzi e li abbiamo distillati per voi; ora con la radio sono i ragazzi che escono e ci parlano direttamente, dalle casse della radio. Sarebbe una bugia dire che ci parlano "senza filtri" perchè un carecere ha molti filtri, ma non è una bugia dire che i ragazzi che si raccontano e si intervistano a Radio Ferrante sono senza filtri.
Ascoltare l'anteprima su Radio Flash qualche giorno fa è stata un'emozione diversa da quello che provo in genere quando il pubblico vede/ascolta le cose che facciamo. In Radio Ferrante c'è una verità che non è solo di argomento, c'è una verità che è difficile e scomodo vedere ed è anche difficile spiegare. Bisogna ascoltarla. Spero che anche voi lo farete, ogni settimana.



Wednesday, May 11, 2011

Radiodoc: Non ci vedo, quindi ballo

Tanja è una maestra di danza del ventre con una filosofia tutta speciale: insegnare la danza del ventre a chiunque la voglia imparare, e per ognuna delle sue allieve lei elabora il sistema migliore per imparare. Con un gruppo di ragazze non vedenti ha inventato un sistema semplice ed efficace: usa le parole ed i rumori, la musica ed il tatto. E così le ragazze ballano, e Tanja gongola: lei lo sa che è solo questione di applicarsi e sentire la musica, il resto accade da solo.
NON CI VEDO, QUINDI BALLO è la storia di questo successo, ed è anche la storia di Cristina, che voleva diventare ballerina ma poi è diventata cieca. Ma diventare ciechi non vuol dire perdere la voglia di ballare, così quando Tanja e Cristina si sono incontrate, per Cristina il palcoscenico è tornato ad essere un compagno.

Il radiodoc è di Stefania Claudio.

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Monday, May 9, 2011

Radiodoc: Per Voce Sola

Il silenzio ha un rumore, lo si sente bene nelle cuffie collegate al microfono, in acustica si chiama “rumore bianco” ed è un fruscio continuo e quasi impercettibile, che fa da sottofondo al vuoto. Ad un certo punto entra una voce, vicina, profondamente vicina, e la prima cosa che produce è l’annullamento di quel fruscio: lo copre ma non lo elimina, si sovrappone, sovrastandolo.
Ecco, la bellezza di queste voci, sta tutta nella semplice e dirompente sovrapposizione sul silenzio. So che non è sufficiente per attivare la comunicazione di cui ci nutriamo, perchè non basta rompere il silenzio per produrre significato, però quando sei in un carcere, in una struttura che è piena di silenzi che spesso si rompono solo per necessità, l’idea di opporsi al vuoto per volontà suona già come un riscatto.
Io non so se quello che abbiamo fatto sia stato un laboratorio di oralità (in carcere, come a scuola, hai sempre bisogno di dare un’etichetta che rassicuri la parte burocratica del nostro essere) io so che abbiamo parlato, molto, ci siamo seduti in cerchio e ci siamo guardati: al centro la curiosità ed un microfono. Io ho dovuto solo imparare, in un tempo brevissimo, la strada che porta a loro (e quante volte nella vita ci siamo smarriti cercando strade come quella...) sapendo che quando sei in quella situazione di strade ce ne sono poche e se non ne trovi subito una i giochi sono chiusi. In questo senso l’aiuto di Mario Tagliani, il maestro, è stato provvidenziale ed insostituibile: è stato più un orientatore che una guida, un abitante di quelli che accolgono il visitatore senza farlo sentire un estraneo.
Così quest’anno, con i ragazzi della scuola del Ferrante Aporti, ci siamo concentrati sulle parole mentre i pensieri avevano un compito solo: andare in profondità (quasi in apnea) a recuperare immagini, immagini della propria vita, per portarle in superficie e soprattutto condividerle con gli altri. Semplice? Non direi...La prima cosa che impari in carcere è che la semplicità è un lusso. L’audiodocumentario "Per voce sola" è quindi un racconto per immagini - e rivendichiamo tutta la carica contraddittoria di questa definizione - perchè ci conferma quanto le parole siano strumenti potenti, capaci di riempire gli occhi e la mente, nel momento in cui diventano “portatrici di storie”. Ne è nato un monologo - improvvisato e spontaneo - che è fatto di tante voci diverse, come se alla fine la storia fosse una sola ma composta di tante particelle distanti che qui trovavano un intreccio comune: sono tanti frammenti di vita, delle vere e proprie sequenze prelevate da quella profondità scura che per i ragazzi del minorile è rappresentata dal “prima”. Sono i momenti di quando si era ancora liberi, storie molto diverse per contesto ma molto comuni per impulsi, vicende che hanno un capitolo condiviso, quello del carcere, che qui abbiamo lasciato come un tassello implicito, un non detto che diventa sottofondo.Il carcere è esattamente come il rumore bianco, rimane sempre presente, nel sottofondo, alle parole il compito di sovrastarlo.

Matteo Bellizzi

Ascolta due estratti del radiodoc PER VOCE SOLA

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Monday, May 2, 2011

Radiodoc: esperimento di crossmedia

Noi di DOCUSOUND siamo sempre in cerca di nuove strade per far ascoltare i nostri radiodoc, per pensare e far pensare, per prendere ispirazione da chi fa cose diverse dalle nostre, per imparare a guardare (ed ascoltare, of course) il mondo da un punto di vista nuovo.
Dall'esperienza di "Ferrante: liberi di imparare" è germogliato "Per voce sola" che un radiodoc di Matteo Bellizzi che va a braccetto con un breve ma intenso libro di Fabio Geda, "La bellezza nonostante". Libro ed audiodoc sono editi da Transeuropa, in un esperimento di crossmedia dove due cose si complementano, ma vivono anche da sole. Entrambi vivono della stessa materia: un carcere minorile. Il libro è un monologo del maestro della scuola del carcere, un uomo che da più di trent'anni fa scuola a ragazzi che sono definiti difficili, perchè mettere un'etichetta è più facile che cercare le ragioni. Il documentario è il rovescio di quella medaglia, è un racconto corale di quei ragazzi che vanno a scuola, ad imparare qualcosa che gli serva quando saranno fuori dal carcere, vuoi perchè torneranno liberi, vuoi perchè verranno trasferiti al carcere dei grandi.
Ognuno a modo suo, il libro ed il documentario, pur senza usare le immagini ci mostrano una fotografia di un mondo vivo, che se solo tendiamo l'orecchio possiamo sentire respirare.

Il libro+doc sono acquistabile qui, il libro contiene un codice con il quale è possibile scaricare il doc.

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Wednesday, April 27, 2011

Radiodoc: C'E' UN MAGO IN CUCINA

Se ti dico cibo e sensi, l'udito non è che sia il primo dei sensi che ti viene in mente, no? Ma i ragazzi del DOCUSOUND LAB 2010 sono dei duri, e siccome quando il gioco si fa duro i duri cominciamo a giocare, abbiamo preso microfoni e registratori e siamo scesi in campo, e fermaci se puoi! Abbiamo raccontato Magorabin, un mago dell'alta cucina e la sua arte, senza altri sensi che l'udito. Eppure in "C'è un mago in cucina" si sentono i gusti e i profumi e si vedono i colori dei piatti; ma si sente molto di più: si sentono i nervi scoperti in cucina, si sente la stanchezza, si sente la determinazione del talento che ogni giorno sa di dover essere all'altezza di se stesso. Gustatevelo, solo con le orecchie!

Ascolta il radiodoc QUI

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Thursday, April 21, 2011

Radiodoc: DOCUSOUND su Radio Tre

Sabato 15 gennaio, alle ore 19 su Radio 3, DOCUSOUND è sbarcato su Radio 3. All'interno de Il Cantiere è andato in onda "Il futuro visto da qui" realizzato da Matteo Bellizzi e prodotto dal Salone del Libro di Torino per il progetto "Adotta uno scrittore". Si tratta di un'edizione radiofonica di 25 minuti del documentario Ferrante: Liberi di imparare che potete ascoltare sul nostro sito. Il viaggio di DOCUSOUND alla radio è cominciato e non vuole fermarsi! Stay tuned!

Ascolta il radiodoc QUI

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